La cannabis come ingrediente nell’industria cosmetica

Le proprietà della pianta per il benessere e la bellezza

La cannabis, specialmente se ci riferiamo alle varietà classificate come canapa industriale, è una pianta che si inserisce in una miriade di settori differenti. La troviamo, ad esempio, nel tessile, come materia prima dalla quale ricavare tessuti a basso impatto ambientale. Oppure, come fonte energetica, sotto forma di biocombustibile. O, ancora, come prodotto da collezione. È il caso, quest’ultimo, delle semenze, disponibili anche su siti italiani come Sensoryseeds, che dispone di un’ampia gamma di semi di cannabis pensati per chi ha questo hobby.

Ma, tra tutti i settori nei quali viene utilizzata, quello che forse merita maggiormente attenzione è la cosmetica che può avvalersi delle interessanti proprietà di alcuni composti chimici presenti proprio in questa pianta.

Nel seguente articolo affronteremo questo argomento, descrivendo le caratteristiche delle sostanze contenute nella cannabis e come queste possono essere utilizzate nel campo della bellezza.

Questi i principali composti della cannabis e le loro proprietà cosmetiche

La cannabis, una pianta con una storia millenaria nell’uso umano, è oggi al centro dell’attenzione nel mondo della cosmesi per le sue proprietà uniche. I suoi componenti chiave, i cannabinoidi, insieme ad altri composti come terpeni e flavonoidi, offrono una vasta gamma di potenziali applicazioni in questo settore.

Uno dei cannabinoidi più conosciuti è il tetraidrocannabinolo (THC), noto per i suoi effetti psicoattivi. Tuttavia, proprio a causa di queste caratteristiche, il THC non trova un impiego significativo nella cosmesi poiché un’eventuale presenza in prodotti destinati all’uso topico rischierebbe di provocare effetti indesiderati.

Al contrario, il cannabidiolo (CBD) è uno dei nuovi protagonisti nel panorama cosmetico. Questo composto non psicoattivo si distingue per le sue proprietà lenitive, antinfiammatorie e sebo-regolatrici, e per la sua efficacia nel trattamento di pelli secche, irritate e problematiche, come evidenziato da numerose ricerche. Queste caratteristiche lo rendono un ingrediente potenzialmente interessante per una varietà di prodotti, inclusi creme, lozioni e oli per la cura della pelle.

Un altro componente degno di nota è il cannabigerolo (CBG), meno conosciuto rispetto ai precedenti, ma in rapida ascesa nel settore cosmetico. Questo cannabinoide, spesso descritto come il “precursore” di altre molecole più famose come il THC e il CBD, sta guadagnando attenzione per le sue potenziali proprietà benefiche. Anche se la ricerca è ancora in corso, il CBG è stato associato a effetti antiossidanti e antinfiammatori, che potrebbero renderlo un efficace ingrediente cosmetico.

Oltre a questi cannabinoidi, la pianta di cannabis si distingue per il suo fitocomplesso, una combinazione unica di oltre 400 molecole e composti. Questo insieme include terpeni e flavonoidi, noti per le loro proprietà antiossidanti e protettive della pelle le quali, agendo all’unisono, contribuiscono a rendere la cannabis stessa un ingrediente multifunzionale, capace di nutrire e proteggere la pelle in modi diversi.​​​​​

Uno sguardo al cannabigerolo, una new entry nel settore cosmetico

Il cannabigerolo è entrato a pieno titolo nel panorama cosmetico europeo nel ,quando è stato inserito nell’elenco degli ingredienti cosmetici autorizzati dall’UE, il CosIng: una svolta significativa, mostrando un riconoscimento crescente delle potenzialità dei composti derivati dalla cannabis.

Il CBG, spesso descritto come la “cellula staminale” o la “molecola madre” della cannabis, è un cannabinoide che serve come precursore biochimico per altre sostanze come il THC e il CBD. Nonostante la sua presenza in percentuali relativamente basse nella pianta di cannabis, le recenti ricerche hanno evidenziato diverse proprietà interessanti per la pelle, spingendo a un maggiore interesse da parte dell’industria cosmetica. In particolare, l’azione antinfiammatoria, antibatterica e antiossidante lo rendono un ingrediente promettente per prodotti destinati alla cura della pelle.

L’approvazione del CBG nell’elenco degli ingredienti cosmetici approvati dall’UE ha avuto un impatto significativo sul mercato cosmetico, apportando benefici sia per i consumatori che per i produttori. Per i primi, si evidenzia l’offerta di nuove opzioni per la cura della pelle, con potenziali effetti benefici come la regolazione del sebo, il rinnovamento cellulare, la riduzione delle irritazioni e delle macchie cutanee. Per i produttori, l’approvazione rappresenta un’opportunità di diversificare e arricchire la gamma di prodotti offerti, soddisfacendo la domanda crescente di soluzioni cosmetiche innovative e naturali.​

Le proprietà del cannabidiolo per la pelle

Il cannabidiolo è certamente il composto della cannabis più interessante dal punto di vista cosmetico.

Le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti del CBD lo rendono particolarmente adatto al trattamento di varie condizioni della pelle, come l’eczema, la psoriasi e l’acne. La sua azione antinfiammatoria, in particolare, può aiutare a ridurre il rossore e l’irritazione, mentre l’effetto antiossidante contribuisce a proteggere la pelle dai danni causati dai radicali liberi, come l’invecchiamento precoce e la perdita di elasticità.

La versatilità del CBD si manifesta nella sua incorporazione in un’ampia gamma di prodotti cosmetici. Questi includono creme idratanti, lozioni, oli e balsami, progettati per sfruttare i suoi effetti lenitivi e ristrutturanti.

Particolarmente interessante è l’uso del cannabidiolo in prodotti per il trattamento della pelle secca e problematica, dove può contribuire a bilanciare la produzione di sebo e promuovere la rigenerazione cellulare.

Oltre ai benefici per la pelle, il CBD sta trovando applicazione anche nei prodotti per capelli, un ambito in cui le sue proprietà possono aiutare a rafforzare e ammorbidire la chioma, rendendolo un ingrediente prezioso in shampoo e balsami.

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